Passaggi nel sistema dell'istruzione

 I PASSAGGI NEL SISTEMA DELL’ISTRUZIONE

 Studenti iscritti alla classe prima

Gli studenti della prima classe possono richiedere di passare ad un altro indirizzo di studi senza esame integrativo, purché tale richiesta sia effettuata nei primi mesi dell’anno scolastico (entro Natale). La procedura è la seguente:

  • Contattare il coordinatore di classe e/o il referente per l’orientamento e contemporaneamente individuare la nuova scuola.
  • Contattare il Dirigente Scolastico della scuola di destinazione per verificare le possibilità di accoglienza.
  • Richiedere il nulla osta alla scuola di provenienza solo dopo aver verificato la possibilità di iscrizione alla nuova scuola.
  • La famiglia deve infine completare le operazioni di iscrizione presso la segreteria della scuola ricevente.

Nel caso la richiesta venga effettuata successivamente (dopo le vacanze di Natale), il passaggio è possibile solo al termine dell’anno scolastico e con le modalità previste per gli studenti iscritti alle classi successive alla prima.

Studenti iscritti alle classi successive alla prima

Non sono ammessi passaggi in corso d’anno, ma solo alla conclusione dell’anno scolastico.
E’ consigliabile contattare la scuola di destinazione anche in corso d’anno, per dar modo alle scuole di organizzarsi adeguatamente. Si delineano tre possibili soluzioni:

  • Nel caso in cui lo studente venga promosso può chiedere di sostenere esami integrativi per essere inserito nella classe successiva a quella che ha frequentato.
  • Nel caso di studente non promosso si può richiedere l’ammissione alla classe corrispondente a quella già frequentata, sostenendo gli esami integrativi.
  • Nel caso di uno studente con giudizio sospeso, l’allievo è tenuto a svolgere le verifiche per il recupero dei debiti nella scuola di provenienza; successivamente dovrà comunque sostenere gli esami integrativi.

In tutti e tre i casi è necessario:

  • compilare la scheda finalizzata a sostenere gli esami integrativi
  • consegnare copia della/e pagella/e della scuola di provenienza
  • consegnare i programmi svolti in tutte le discipline nella scuola di provenienza
  • ricevere indicazioni relative a discipline e argomenti che saranno oggetto d’esame
  • avere informazioni relative alle date degli esami

 

I PASSAGGI DALL’ISTRUZIONE ALL’IeFP

E’ possibile il passaggio dai percorsi quinquennali di istruzione ai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale, attivati nei Centri di formazione professionale accreditati e, in regime di sussidiarietà, negli Istituti professionali di Stato.
Gli studenti che per seri motivi decidono di cambiare scuola possono presentare la loro richiesta alla fine dell’anno scolastico (eccezionalmente anche in corso d’anno), con la seguente procedura:

  • Contattare il coordinatore di classe e/o il referente per l’orientamento e contemporaneamente individuare il Centro di formazione professionale o l’Istituto professionale (che abbia attivato percorsi IeFP) in cui trasferirsi.
  • Contattare il Direttore/Dirigente della nuova scuola di destinazione per verificare le possibilità di accoglienza e procedere alle pratiche amministrative per il passaggio.
  • Richiedere il nulla osta alla scuola di provenienza
  • Tutti i successivi passaggi di documenti sono a carico delle rispettive segreterie delle scuole.

 

I COSTI

Scuole statali (licei, istituti tecnici, istituti professionali)

  • Non è previsto il pagamento di una retta per frequentare la scuola e non si applicano tasse statali per i primi anni della scuola superiore.
  • Le scuole possono richiedere un contributo obbligatorio per eventuali spese fatte per conto delle famiglie (assicurazioni degli studenti, libretto personale, etc) di pochi euro e/o un contributo volontario (per laboratori, materiale didattico, fotocopie, etc) della misura di circa 100/200 euro. E’ necessario rivolgersi ai singoli istituti per avere notizie precise in merito.
  • E’ necessario prevedere una spesa per i libri di testo. Il Ministero ha stabilito, per le scuole superiori, un tetto massimo per le diverse tipologie di scuole che, per il primo anno di corso varia tra i 240 e i 320 euro per l’acquisto di libri nuovi. In alcune scuole è richiesto infine l’acquisto di materiali specifici (divise, attrezzatura anti-infortunistica, etc).

Scuole paritarie (licei, istituti tecnici, istituti professionali)

  • E’ previsto il pagamento di una retta, nell’ordine di qualche migliaia di euro all’anno (indicativamente da 2500 a 6/7000 euro). Ci sono comunque differenze significative tra le richieste delle diverse scuole paritarie ed è quindi opportuno rivolgersi direttamente alle stesse, per avere notizie precise in merito.
  • La Regione prevede rimborsi parziali delle spese sostenute per la frequenza delle scuole paritarie.
  • E’ necessario prevedere una spesa per i libri di testo. Come le scuole statali anche le paritarie devono rispettare il tetto massimo di spesa stabilito dal MIUR.

 Agenzie formative e centri di formazione professionale

  • Non è previsto il pagamento di una retta per frequentare la scuola e non si applicano tasse.
  • Regione Lombardia ha stabilito che i CFP possono richiedere un contributo annuale fino ad un massimo di 100 euro
  • E’ necessario prevedere una spesa per i libri di testo e le dispense (max 200 euro),che cala significativamente nei due anni successivi. Per alcune tipologie di corsi è previsto l’acquisto di materiali specifici (divise, dispositivi anti-infortuni, attrezzi, etc). I costi variano considerevolmente in relazione al settore professionale e quindi è opportuno rivolgersi direttamente ai singoli Centri per avere informazioni più precise.